Tre giorni a Copenaghen

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Per visitare Copenaghen servono almeno due giorni pieni, ma un terzo giorno è ideale per non dover andare di fretta.

Tenete soprattutto a mente che in alcuni periodi dell’anno chiese e palazzi hanno un orario di visita ridotto.

INFO SULL’AEROPORTO: appena si esce dall’area arrivi, prima di lasciare l’aeroporto, è disponibile un bancomat per prelevare in corone danesi. Preciso comunque che prelevare non è strettamente necessario, poiché è possibile pagare praticamente qualsiasi cosa tramite carta di credito. Allo stesso piano sono anche presenti le macchinette automatiche per effettuare il biglietto del treno. Altre macchinette sono presenti anche al piano superiore, dove si trovano i binari. Il treno porta direttamente in centro.

Cosa vedere

Giunti in centro, la viuzza più famosa e caratteristica è il Nyhavn, affacciata sull’omonimo canale. E’ meravigliosa, con tutte le casette colorate!! Vi si trovano un sacco di ristoranti e pub e sempre da qui partono le gite in battello. La consiglio come prima attività, così da farsi un’idea di come sia collocato il centro. Il battello è coperto e vengono distribuite delle cuffiette per ascoltare la storia di Copenaghen e dei vari monumenti ed edifici che si incontrano lungo il tragitto.

Il pittoresco Nyhavn al calare della sera

Altra via importante è lo Stroget, consiglio di imboccarla e di perdersi a caso tra le varie viuzze laterali, senza limitarsi unicamente a questa via dello shopping. Tutto il quartiere è veramente grazioso. Nel mezzo si trova la Rundeturm, su cui è possibile salire per ammirare il panorama. In verità la torre non è altissima, a mio avviso la visuale non è imperdibile.

Un altro punto panoramico è il campanile del palazzo di Christiansborg

Passate anche a vedere da fuori la borsa (se fate il giro in battello ci passate davanti) e arrivate fino al municipio e la sua piazza (Radhus Pladsen). Da qui si arriva anche al Parco di Tivoli, che purtroppo nel periodo della nostra visita era chiuso. Si tratta di un parco divertimenti molto famoso oltre che per le giostre, per l’atmosfera che regala soprattutto di sera con la suggestiva illuminazione.

Radhus Pladsen

I palazzi/castelli da vedere sono 3: Rosenborg, Amalienborg e Christiansborg. 

ROSENBORG è meraviglioso, sia dentro che fuori. Costruito in stile rinascimentale olandese tra il 1606 e il 1633, all’interno è molto sontuoso e stupendo! Al piano inferiore si trovano i gioielli della corona.

AMALIENBORG è l’attuale residenza invernale della famiglia reale danese. La parte più bella del palazzo non è dunque visitabile poichè è quella abitata. Nella parte visitabile si trovano invece foto, informazioni e oggetti che raccontano la storia dei reali. Qui ogni giorno alle ore 12:00 è possibile assistere al cambio della guardia.

CHRISTIANSBORG sede del parlamento danese, degli uffici del primo ministro e della Corte Suprema, è stato ricostruito più volte, la prima nel 1167. Le sale di rappresentanza sono invece molto più attuali. Sotto di esso si trovano le rovine della prima fortezza. Numerosi dettagliati e interessanti cartelloni narrano la storia della costruzione del palazzo e della città. Come descritto prima, è inoltre possibile salire sulla sua torre per avere una visuale panoramica sulla città.

Il castello di Rosenborg

Imperdibile è la neobarocca chiesa Marmorkirken (o Frederiks Kirke), che coi suoi interni in marmo merita davvero una visita.

Non distante si trova Nyboder, la vecchia zona in cui alloggiavano i marinai. Si tratta di una serie di casette a schiera tutte arancioni carinissime! Da non perdere.

Marmorkirke
Le case a schiera del vecchio quartiere di pescatori Nyboder

La sirenetta: è un pochino fuori dal centro, ma essendo il simbolo di Copenaghen non può mancare una breve tappa e naturalmente un selfie!! Non aspettatevi chissà quale colosso di statua, perché in verità è alta poco più di un metro. Sappiate che si tratta di una copia, perchè purtroppo negli anni è stata vandalizzata più di una volta. 

Per raggiungerla consiglio di percorrere la via Bred-gade e proseguire facendo una passeggiata all’interno della fortezza Kastellet (o La cittadella). Si tratta di parte delle originali fortificazioni di Copenaghen, oggi viene utilizzato come parco. Visitatelo, vi si trovano un mulino, la fontana di Gefion, la chiesa anglicana di St. Alban in stile neo gotico inglese, cannoni e numerosi edifici militari. Attraversato tutto il parco e uscendo dalla parte opposta, iniziate a dirigervi verso l’acqua e dopo qualche minuto raggiungerete la statua della sirenetta. Attendete il vostro turno per fare la foto e dopodichè tornate verso il centro seguendo il lungofiume.

Mulino all’interno del parco Kastellet

Dall’altra parte del fiume si trova il quartiere di Christianshavn, abbiamo percorso la strada Overgaden Oven Vandet lungo il Christians havn canal, carinissima e molto simile al Nyhavn. Altra cosa da vedere è la chiesa Vor Frelser Kirke, purtroppo noi non siamo potuti salire sul campanile, ma all’interno c’è un bell’organo intagliato. 

Ma l’attrazione che spinge i visitatori fino a questo quartiere è lo Stato Libero di Christiania. Si tratta di una ex zona di fabbriche occupata negli anni ’70 da un gruppo di hippy che hanno deciso di renderla zona autonoma. Lo Stato ha acconsentito sotto forma di “esperimento sociale”. Che dire… Forse vederla in estate o in inverno non è esattamente la stessa cosa. Un sacco di gente che ci è stata dice che è un posto fantastico.

Noi in verità ci abbiamo solamente visto una zona di spaccio. La tanto proclamata libertà che questa zona vorrebbe esprimere io non l’ho percepita. Le persone spacciano lungo la via principale coperte in volto. Essere schiavi del denaro e non volersi far riconoscere è libertà? Forse un tempo è stato veramente così, ma oggigiorno a me non sembra esistere più. E anzi, al vostro ritorno sarei curiosa di avere il vostro parere in merito.

Comunque una tappa va sicuramente fatta, se non altro per farsi una propria opinione personale. Non si tratta di un posto pericoloso e l’unico divieto è quello di scattare foto.

Infine, per gli amanti della birra nel quartiere di Vesterbro si trova il museo Visit Carlsberg.

Il quartiere Christiania con foto scattata rigorosamente dall’esterno

Dove mangiare

Lungo il turistico Nyhavn si mangia a prezzi piuttosto alti, ma se per una sera decidete di togliervi lo sfizio, vi consiglio Cap Horn. Noi qui abbiamo preso un buon salmone al forno. (loro lo chiamano così, anche se sicuramente è stata fatta anche una frittura).

Se volete invece risparmiare, Torverhallerne è un mercato coperto molto carino, nel quale si può pranzare spendendo un pò meno. Noi qui abbiamo assaggiato gli smorrebrod ovvero i classici panini aperti danesi, fatti con una fetta di pane di segale, burro e ingredienti vari. 

Un altro mercato coperto dove trovare invece street food da tutto il mondo è Papiroeen, situato nel quartiere Christianshavn, proprio di fronte al Nyhavn. 

In giro per il centro si trovano numerosi Cafè House o locali nello stesso stile. Si tratta di caffetterie in cui è possibile mangiare anche un pasto veloce come insalatone, bagel, panini, ecc.

Dove dormire

Hotel Tiffany, un pò fuori dal centro, vicinissimo alla stazione. Ha camere non grandissime ma molto pulite. Ho apprezzato soprattutto il sacchetto con la colazione messo davanti alla porta al mattino e dunque la possibilità di fare colazione sul balcone.

Cosa vedere nei dintorni

Malmo: Se volete fare un giro in Svezia, dall’aeroporto un treno in mezz’ora porta a Malmö attraverso il ponte Øresund che per un tratto va sott’acqua.

Castello di Kronborg: in 40 minuti di macchina o 1 ora e 10 di treno si raggiunge quello che è conosciuto dai più come il Castello di Amleto, poichè proprio qui è stata ambientata la tragedia di Shakespeare.

Roskilde: in mezz’ora si raggiunge questa cittadina, famosa per il suo importante festival rock. Da vedere sono la sua cattedrale e il museo vichingo.

Se sei interessato ad un itinerario di ulteriori 6 giorni, in giro per la Danimarca, ne ho parlato in questo articolo.

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