Lussemburgo e Treviri: weekend d’autunno

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Questa mini vacanza nasce da una proposta di Giuseppe: dovendo recarsi in Lussemburgo per lavoro, mi suggerisce di raggiungerlo al venerdì sera per trascorrere il weekend assieme in esplorazione. Potevo forse tirarmi indietro?!

Ed eccoci dunque alle prese con l’organizzazione. L’alloggio lo sceglie Giuseppe. Pernottare a Lussemburgo (città) non è per niente economico, ma troviamo una buona soluzione con Apart2Stay, un complesso di mini-appartamenti, in zona stazione. Prenotiamo uno spazioso monolocale accessoriato. Per la colazione però ci si dovrà spostare in una struttura “sorella” poco distante. Carino e, per i miei standard, pulizia accettabile. Io mi occupo invece, come sempre, del “piano d’attacco”. Mi accorgo da subito che in rete le informazioni scarseggiano un po’ e che molti feedback la dipingono come una città in cui non ci sia molto da vedere.

Pertanto, decidiamo di dedicare la prima giornata a Treviri, in Germania e la seconda a Città di Lussemburgo. Siamo un po’ combattuti, perché da una parte saremmo voluti restare a visitare il Lussemburgo, dall’altra invece, non avevamo idea di quando ci saremmo ritrovati di nuovo ad un passo da questa antichissima città romana. La più antica di Germania.

Giorno 1

Venerdì sera. Arrivo in camera verso le 19:30. Decidiamo di dirigerci subito verso il centro di Lussemburgo Città. Qui una nota negativa: l’illuminazione è un po’ scarsa. Peccato! La conformazione del centro città, sospeso sopra una rupe, necessiterebbe di una illuminazione che la valorizzi meglio. Ho subito pensato a Tbilisi, che al contrario ha puntato molto su questo.

Dopo giorni di cucina orientale e mediorientale, Giuseppe si arrende all’idea di “spezzare” con una pizza italiana. Ci prendiamo il rischio e puntiamo “Onesto”, una pizzeria italiana nel cuore della città. Non è da noi mangiare italiano all’estero, ma non ci è ben chiaro se esista un ristorante tipico a Lussemburgo Città, che al contrario pullula di cucine multi-etniche di ogni genere. La pizzeria è una bella sorpresa. Gestione italiana, tutti ragazzi giovani del sud, e pizza molto buona. Insomma, se avete nostalgia di casa, Onesto è il posto che fa per voi.


Giorno 2

Sabato. Andiamo in stazione a prendere il treno per Treviri (c’è un treno ogni ora e il biglietto costa 9,60 euro andata e ritorno). Treviri, oltre ad essere la più antica città di Germania, è anche la città natale di Karl Marx. Come dicevo, è una città romana (Augusta Trevirorum) ed è dichiarata Patrimonio UNESCO.

Porta Nigra.
Porta Nigra.

Dopo un’ora di viaggio, arriviamo in città ed iniziamo a visitare il centro partendo dalla romana Porta Nigra, unica porta difensiva rimasta ancora in piedi. I turisti non mancano. Trascorriamo la giornata visitando la Piazza del Mercato, (carinissima!) con la chiesa di San Gengolfo, poi ci dirigiamo verso il fiume Mosella (Mosel), passando davanti a casa di Karl Marx e raggiungendo, attraverso il lungofiume, il Ponte Romano.

Piazza del Mercato.
Piazza del Mercato.

Torniamo verso il centro e raggiungiamo le terme romane del Mercato, che guardiamo solo dalla vetrata. Decidiamo di mangiare al Kartoffel Restaurant, che come dice il nome, offre pietanze a base di patate.

Dopo pranzo, visita alle Terme Imperiali. Questa volta entriamo ed effettuiamo tutto il giro. Sono in restauro, ma è affascinante vedere questo immenso complesso, con cisterne di contenimento dell’acqua e lunghe condotte, vasche dove i romani venivano a rilassare le membra, con acqua più o meno calda ed addirittura una palestra. Uscendo passiamo davanti al Palazzo del Principe Elettore, visitiamo la Basilica Palatina di Costantino e per ultimo entriamo nella Chiesa di Nostra Signora e nel Duomo di San Pietro. Queste due chiese sono l’una di fianco all’altra e sono assolutamente imperdibili. Devo dire che Treviri è stata davvero una deliziosa scoperta. A posteriori, possiamo dire di non esserci pentiti della scelta.

Terme Imperiali.
Terme Imperiali.
Duomo di San Pietro.
Duomo di San Pietro.

Il tempo è volato e ci ritroviamo a prendere il treno delle 18:37 per rientrare a Lussemburgo e così, giunti in stazione, ci fermiamo direttamente a Le Rotondes, centro culturale alle spalle della stazione, dove questo weekend c’è un festival di Street Food. Superata la bancarella con i panzerotti pugliesi a 9 euro – NOVE EURO!!!, scegliamo una tortilla vegana seguita da una crepes alla Nutella.
Sfiniti, andiamo a letto, felicissimi del fatto che questo weekend la lancetta vada tirata indietro, permettendoci di dormire un’ora in più!


Giorno 3

Domenica. Due parole sullo strano mix etnico che compone città del Lussemburgo prima di iniziare a descrivere la nostra giornata: in primis c’è un aspetto legato al suo passato. La sua posizione così centrale ha portato il Granducato ad essere attaccato e conquistato da diverse popolazioni nei vari secoli. Questo fa sì che ad oggi le lingue ufficiali siano il tedesco, il francese e il lussemburghese. Quest’ultimo è stato reso ufficiale solo negli anni ’80, si tratta di una lingua di derivazione tedesca e non tutti lo sanno parlare. In secondo luogo gli uffici parlamentari, bancari e finanziari ne hanno accresciuto il benessere, facendo sì che in molti si siano trasferiti qui. Ho sentito spesso parlare in italiano e visto facce e ristoranti gestiti da persone provenienti certamente da molto più lontano. Insomma, in quanto a multietnicità ci ha ricordato molto Londra.

Tornando invece alla nostra giornata, la città di Lussemburgo è suddivisa in città alta e città bassa. Questa conformazione la rende molto caratteristica e suggestiva, ma per chi, come me, ha un orribile senso dell’orientamento, sarà ancora più complicato! Purtroppo piove, ma non ci facciamo scoraggiare. Iniziamo il giro partendo dal Duomo di Notre Dame. Dopo aver girovagato tra le viuzze del centro, Place d’Armes e Place Guillaume, ci dirigiamo verso il parco lungo il fiume Petrusse. L’autunno colora le foglie di giallo e rosso ed è uno spettacolo per gli occhi. Scattiamo un sacco di foto e raggiungiamo il ponte Adolphe, attraversandolo sia dalla parte più elevata (dove passano le macchine), che nuovamente tornando indietro nella parte più bassa dedicata solo ai pedoni. La vista da qui sulla città alta è molto bella.

L'autunno a Lussemburgo.
L’autunno a Lussemburgo.

Ci dirigiamo poi verso il Casino Luxembourg, dove si trovano esposizioni di arte contemporanea, ma come sempre non ci ho capito assolutamente niente! Ci ho provato più volte ma nulla: l’arte contemporanea non la riesco proprio a comprendere! :-/ Dopo un pranzo veloce ci dirigiamo verso il Chemin de la Corniche. Questa passeggiata lungo il costone della montagna è definito il balcone più bello d’Europa e devo dire che è un vero incanto! Si ha un bel colpo d’occhio sulla città bassa contornata dal fiume Alzette e anche in questo caso l’autunno ne esalta la bellezza.

Panoramica sul fiume Alzette.
Panoramica sul fiume Alzette.

Ci dirigiamo poi verso le Casematte del Bock. Scattiamo un’infinità di foto da fuori e poi entriamo. Le Casematte sono un labirinto di tunnel scavati sotto terra e che venivano utilizzati a scopo difensivo. Quelle del Bock non sono le uniche, ma sono quelle più facilmente visitabili. Sì tratta di chilometri di corridoi, costruiti nel 1745 e utilizzati anche come bunker difensivo da circa 35.000 persone durante la prima e seconda guerra mondiale. Dalle finestrelle la vista è nuovamente fantastica.

Casematte del Bock (affaccio).
Casematte del Bock (affaccio).

Da qui scendiamo poi verso la città bassa e l’Abbazia di Neumünster. Visitiamo le mostre contemporanee al suo interno e proseguiamo il giro andando verso il Rham Plateau, un ampio sito in cui si possono vedere alcune fortificazioni militari restaurate. Avendo ancora un po’ di tempo (il volo di rientro è previsto per le 22:00) visitiamo anche il Museo della Scienza Naturale. Le didascalie in giro sono in francese e tedesco. E’ un museo soprattutto per famiglie. Per noi è stata una scusa per trovare un riparo dalla pioggia. Tuttavia lo abbiamo trovato un bellissimo spazio, ben fatto, che ripercorre la storia della vita sulla Terra. Diciamo che non si viene in Lussemburgo per visitare questo museo, ma se come a noi vi dovesse avanzare tempo, perchè no?

Informazioni utili

  • I voli per il Lussemburgo sono piuttosto economici. Personalmente ho trovato andata e ritorno con Easyjet da Milano Malpensa a 85 euro.
  • Gli alberghi sono invece molto meno economici, per questo abbiamo scelto Apart2stay che aveva un prezzo ragionevole e colazione inclusa. Spartano ma pulito e a due passi dalla stazione.
  • Per mangiare si riescono a contenere le spese sfruttando i vari caffè sparsi per la città che preparano piatti veloci tipo sandwich, bagel, ecc….

Per cenare prima della partenza, scartate l’idea di mangiare in aeroporto. Portatevi un panino dal centro città o cenate prima. In aeroporto, almeno superati i controlli, i ristoranti sono solo due, più un piccolo bar. La scelta è limitata, i prezzi alle stelle e verso le 20 avevano già finito parecchie pietanze!

  • Arrivare dall’aeroporto in centro: ci sono due autobus: il 16 e il 24, in base alla destinazione può essere più comodo uno piuttosto che l’altro. Google Maps comunque è integrato e basta inserire l’itinerario per verificare quale conviene scegliere. Il biglietto costa 2 euro (tranne al sabato e alla domenica poiché tutti gli autobus sono gratuiti), si può acquistare tramite app (che però non funziona benissimo, io l’ho scaricata, ma si bloccava e ho rinunciato), alle macchinette presenti alla fermata dell’autobus oppure pagando direttamente l’autista a bordo.
  • Autobus gratuiti nel fine settimana: il sabato e la domenica gli autobus sono gratuiti in tutto il Granducato, autobus da/per l’aeroporto compreso. N.B. E’ stato annunciato che a partire da marzo 2020 tutti i mezzi pubblici saranno gratuiti, tutti i giorni. Verificare se la proposta sia entrata in vigore.
  • Lussemburgo card: la card per un giorno costa 13 euro, per due giorni 20. Permette di accedere gratuitamente a parecchie attrazioni in tutto il Granducato, tra le quali le Casematte del Bock, il castello di Vianden, il castello di Beaufort e addirittura di partecipare ad una visita guidata della città di Treviri in Germania. Per alcune attrazioni prevede invece uno sconto. Infine dà diritto all’accesso gratuito degli autobus per tutto il Granducato. Verificare prima dell’acquisto perché potrebbero avvenire dei cambiamenti alle attrazioni incluse. L’acquisto può essere effettuato via apposita applicazione.
  • Treni per Treviri: ce n’è uno all’ora e il biglietto si può fare in stazione alla biglietteria dedicata ai treni internazionali. Noi abbiamo trovato parecchia coda, quindi avviatevi per tempo oppure meglio ancora: fate il biglietto online! Il prezzo è di 4,80 euro a tratta (9,60 andata e ritorno)

Consiglio

Se vi piacciono i colori dell’autunno e trovate i voli a poco prezzo, non esitate. Un weekend tra queste due città può valere la pena.

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