Cina: Xi’An (3/3)

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Terzo giorno a Xi’An. Oggi il nostro itinerario prevede la visita alla Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica, alla Grande Pagoda dell’Oca Selvatica, al tempio Guangren, giro sulle mura e visita alla Torre della Campana.

Per raggiungere le nostre mete, vivendo la città, muoversi in Mobike è la soluzione migliore e le biciclette si trovano con semplicità.

Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica

Orari di apertura: 9:00 – 17:30.

Troviamo davvero un sacco di gente, incluse diverse scolaresche, ma la visita è piacevole. La pagoda è circondata da un ampio parco nel quale si svolgono anche attività per famiglie.

Parco circostante la Piccola Pagoda dell'Oca Selvatica
Parco circostante la Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica
Io che cerco di confondermi con una scolaresca.
Io che cerco di confondermi con una scolaresca.
Piccola Pagoda dell'Oca Selvatica
Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica

Decidiamo di non salire e proseguire verso la tappa successiva, ma… la nostra connessione ad Internet decide di non funzionare più! Dopo minuti di imprecazioni, dubbi e perplessità scopriamo la causa del problema: abbiamo esaurito il traffico disponibile. Per connetterci infatti usiamo una SIM in un modem wifi portatile che condividiamo io e Giuseppe. Malgrado avessimo disattivato le varie sincronizzazioni e notifiche, ce ne siamo persa una, quella più pesante: Google Foto!

Dobbiamo rassegnarci a rinunciare alla Grande Pagoda e al Tempio di Guangren per dirigerci a piedi verso le mura. In bicicletta la strada sembrava moooolto più corta! Ma non ci perdiamo d’animo (o quasi…) e arrivati in cima alle mura recuperiamo il nostro ottimismo (o quasi…). Non avere più le nostre Mobike e dover raggiungere Pingyao senza una connessione ci infastidisce un po’… E pensare che solo 15 anni fa sarebbe stata la normalità arrangiarsi senza una connessione!

Rientro a piedi verso le antiche mura di Xi'An
Rientro a piedi verso le antiche mura.

Le Antiche Mura

La Antiche Mura sono sicuramente tra le cose più caratteristiche di questa città. Costruite nella seconda metà del 1300, presentano quattro accessi principali (secondo i punti cardinali) e costituiscono una cinta rettangolare lunga quasi 14Km, che racchiude il nucleo storico della città.

Uno degli aspetti interessanti, dal punto di vista urbanistico è il parco cittadino che si sviluppa alla loro base: una lunga e stretta lingua verde, dove si può passeggiare in tranquillità o (se proprio vi sentite dei campioni) sfidare qualche locale a ping-pong.

Una stretta e lunga oasi di tranquillità alla base delle mura.
Una stretta e lunga oasi di tranquillità alla base delle mura.
Giocare a ping-pong nel parco che circonda le mura.
Giocare a ping-pong nel parco che circonda le mura.

Ci dirigiamo verso la porta Sud, dalla quale accediamo alla parte superiore, risalendo una ripida scalinata. L’accesso è a pagamento (circa 6-7€). Qui noleggiamo delle biciclette per percorrere la passeggiata in tutta la sua estensione (altri 5-6€ a testa). Non è possibile portarci le Mokibe o la bici personale!

Il giro è molto piacevole. Le mura restaurate sono costellate di lanterne rosse lungo tutto il perimetro. La vista sulla città è molto particolare. Tra stecconi di architettura socialista, templi e moderni grattacieli del quartiere finanziario, riusciamo a scorgere il tempio Guangren. Dobbiamo accontentarci dunque di dargli una sbirciatina e scattargli qualche foto dall’alto.

Passeggiare sulle antiche mura.
Passeggiare sulle antiche mura.
Godersi le mura in bicicletta.
Godersi le mura in bicicletta.
Tempio di Guangren visto dalle mura.
Tempio di Guangren visto dalle mura.

Prima di visitare la nostra ultima tappa della giornata, ci fermiamo nuovamente nei pressi delle torri, e come sempre con ampia fiducia nei confronti dei nostri anticorpi, decidiamo di affidarci al cibo di strada. In questo video manifesto tutto il mio apprezzamento nei confronti degli spaghetti scelti!

Torre della Campana

La torre è situata su una grossa rotonda, al crocevia delle varia North/South/West/East street. A circondarla, una bellissima composizione floreale. Di fatto è poco distante dalla Torre del Tamburo. Quindi potreste pensare di organizzare il vostro itinerario, visitandole nello stesso giorno.

Vista dalla Torre della Campana.
Vista dalla Torre della Campana.

Partenza verso Pingyao

È ora di dirigersi verso la Stazione Nord (quella giusta per fortuna!) e di prendere il treno veloce che ci porterà a Pingyao in circa 4 ore.

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